La fotografia come necessità interiore
Il mio percorso formativo inizia metà degli anni ’80 con la fotografia scientifica al microscopio elettronico. Nel 1992, durante un viaggio a New York mi regalai la mia prima reflex analogica: da lì nacquero i miei primi scatti “veri”. Terminati gli studi, scelsi di viaggiare per allargare lo sguardo a culture e luoghi lontani da casa; quelle esperienze arricchirono la mia formazione fotografica e non solo.
La fine degli anni ’90 segna l’inizio del periodo di incubazione di idee e progetti grazie all’incontro di alcuni professionisti (che nel tempo si sono poi rivelati Amici). Ho collaborato con creativi, stilisti, giornalisti e professionisti, partecipato a set, viaggi e sfilate, sempre con l’obiettivo di migliorare l’approccio al mezzo comunicativo per raccontare storie.
E’ cosi che la fotografia mi ha fatto scoprire che la bellezza sta nei dettagli cosi come la si trova nell’inseguire la luce su un volto, guardando la vita che scorre da prospettive sempre nuove. Ancora oggi adoro viaggiare e perdermi tra le strade delle città, osservare le persone ed i luoghi, scoprire cortili nascosti, botteghe, case ed angoli intrecciando i racconti con chi li vive.
Le storie non bussano alla porta, vanno cercate, scoperte con pazienza e attenzione. Fotografare è attesa insieme a consapevolezza affinché si riesca a cogliere quell’attimo che ognuno di noi sente dentro, subito prima del click.
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