Come si “guarda” quando si crea una fotografia?
Il processo creativo nasce sempre da dentro di noi: dall’ispirazione che arriva da film, libri, altri fotografi e soprattutto anche dall’influenza delle esperienze che hanno formato il nostro sguardo e il nostro bagaglio di immagini, emozioni e sensazioni.
Una “buona” fotografia non è mai il risultato di un’attrezzatura costosa o di un’esposizione perfetta. Più smettiamo di concentrarci su pulsanti e impostazioni, più possiamo dedicarci all’osservazione: a ciò che ci ossessiona, al dettaglio che cattura la nostra attenzione, al gesto che ci incuriosisce. Essere presenti e consapevoli significa prevedere e pre-visualizzare la scena che sta per nascere davanti a noi, così da coglierne l’essenza che ci affascina.
Cinema, mostre fotografiche, saggi e libri fotografici di autori del passato e contemporanei, sono alimenti fondamentali per nutrire lo sguardo. Strumenti potenti in grado di sviluppare in noi un senso di interesse verso certi tipi di scene, luci e ambienti che, col tempo, impareremo a ricercare spontaneamente nella quotidianità.

























